La firma digitale

Ott 3, 2018

Quanto è importante la firma digitale per il notaio? La firma digitale è lo strumento che permette di scambiare documenti con piena validità legale, in quanto certificati attraverso una firma equiparata a quella autografa, apposta su carta nei documenti tradizionali; la firma digitale consente di sottoscrivere il contenuto, grazie all’uso della tecnologia crittografata e di chiavi asimmetriche.

La firma digitale, attesta l’autenticità, l’integrità e la validità dei messaggi e documenti inviati e dei flussi telematici trasmessi e, quindi, archiviati attraverso mezzi informatici, utilizzando l’apposizione di una firma che assicura la provenienza e garantisce l’inalterabilità delle informazioni in esso contenute.

Ma quanto è importante questo argomento per il notaio? Ecco i riferimenti normativi inseriti nella Legge notarile

Art. 23-bis

Il notaio per l’esercizio delle sue funzioni deve munirsi della firma digitale di cui all’articolo 1, comma 1, lettera s), del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, rilasciata dal Consiglio nazionale del notariato.
Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche al coadiutore e al notaio delegato.

Art. 23-ter

Il certificato qualificato, di cui all’articolo 1, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, rilasciato al notaio per l’esercizio delle sue funzioni nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 34, commi 3 e 4, dello stesso decreto, attesta, sulla base delle comunicazioni inviate dai consigli notarili distrettuali, anche la sua iscrizione nel ruolo.
Le modalità di gestione del certificato di cui al comma 1 devono comunque garantirne l’immediata sospensione o revoca, a richiesta dello stesso titolare o delle autorità competenti, in tutti i casi previsti dalla normativa vigente in materia di firme elettroniche o quando il notaio è sospeso o cessa dall’esercizio delle sue funzioni per qualsiasi causa, compreso il trasferimento ad altro distretto.
Il notaio custodisce utilizza personalmente, ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 7 marzo 2005, la firma digitale.
La smart card non è subito attiva per ragioni di sicurezza. Dopo averla ritirata presso il Consiglio Notarile del Distretto di appartenenza bisogna seguire le istruzioni rilasciate dalla Notartel per attivarla.

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