Il conto corrente dedicato

Set 19, 2018

Cosa si intende per conto corrente dedicato per i notai? Il conto corrente dedicato serve come “salvadanaio” per i soldi versati dal cliente. È disciplinato dalla Legge n. 124/2017 sulla concorrenza e il mercato, entrata in vigore il 29 agosto 2017, più precisamente dai commi 63 e seguenti dell’articolo 1, legge 27 dicembre 2013 n. 147.

Come funziona il conto corrente dedicato per i notai?

Le nuove norme dispongono che tutte le somme dovute a titolo di tributi per i quali il notaio sia sostituto d’imposta o responsabile d’imposta, nonché le spese anticipate dal notaio in relazione alla stipula degli atti soggetti a pubblicità immobiliare o commerciale, devono essere versate su uno specifico conto corrente dedicato.
Si tratta, essenzialmente, delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, delle imposte di bollo, delle tasse ipotecarie e catastali, della tassa archivio nonché delle spese sostenute dal notaio, e da lui anticipate per conto del cliente, per le verifiche nei registri immobiliari.
Le somme depositate sul conto corrente dedicato per i notai costituiscono patrimonio separato rispetto a quello personale o professionale del notaio, pertanto sono escluse dalla successione del notaio e dal suo regime patrimoniale della famiglia, sono assolutamente impignorabili a richiesta di chiunque, e assolutamente impignorabile a istanza di chiunque è altresì il credito al pagamento o alla restituzione della somma depositata. Il notaio può disporre delle somme depositate sul conto dedicato solo per gli specifici impieghi per i quali esse sono state depositate, mantenendone idonea documentazione.

Gli interessi sulle somme depositate sul conto corrente dedicato spettano allo Stato. L’importo di tali imposte e spese, dovendo essere versato sul conto corrente bancario dedicato, deve pertanto essere versato dal cliente al notaio con un assegno separato rispetto a quello utilizzato per il pagamento dell’onorario del notaio, dei contributi e dell’Iva applicata su onorario e contributi. In esso devono confluire tutte le somme dovute a titolo di tributi per i quali il notaio sia sostituto o responsabile d’imposta e le spese anticipate per atti a repertorio soggetti a pubblicità immobiliare o commerciale. La legge indica anche come recuperare da questo conto le somme che il notaio abbia anticipato con fondi propri.

Come gestire in modo facile il conto dedicato per notai?

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Con Prima Nota è possibile conoscere, in modo estremamente semplice, il saldo del conto dedicato, l’ammontare dei valori versati a titolo di prezzo o corrispettivo, il saldo al netto dei tributi e delle spese ancora da versare relativi agli atti stipulati.

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